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8月18日 "Fate"![]() Glitterfy.com *Glitter Graphics* ![]() Glitterfy.com *Glitter Graphics* Il mondo delle fate tra sogno e realtà...
...nel regno sconfinato della fantasia, la fata è un essere favoloso ke in virtù dei suoi poteri magici, compie opere sovrumane.
Bellissima e dotata di una voce deliziosa, può assumere mutevoli sembianze e farle assumere ad altri.
La discendenza delle fate, rivela ke sn originariamente espressioni della terra madre. Ma il flusso della storia le ha fatte risalire poco a poco dalla profondità della terra alla superficie, dove al kiarore della luna diventano spiriti delle acque e della vegetazione. I luoghi in cui appaiono rivelano kiaramente la loro origine; infatti, appaiono spesso sulle montagne, vicino ai crepacci e ai torrenti; nel più profondo delle foreste, vicino le acque rumoreggianti di un fiume o sulla sponda di una fonte.
Pronte ad intervenire nei casi umani a favore degli innocenti o perseguitati, le fate riparano torti, vendicano offese, consegnano oggetti fatati: anelli, bastoni, pietruzze, ecc. ke rendono i possessori, invulnerabili o invisibili, capaci di attraversare monti e mari, o di costruire palazzi sontuosi, ecc.
Si dice ke le fate compaiano a segnare il destino nelle epoche solenni, cm le nascite, le nozze, il capodanno.
In alcuni racconti, le fate ke visitano le culle, sn tre: due benefike e l'altra malefica: quella ke prevale, segna il destino.
Secondo alcune tradizioni bretoni, alla nascita di un bambino, si dispongono tre coperti su una tavola ben apparekkiata, collocata in luogo separato della casa, per propiziarsi delle fate.
In qualke luogo le famiglie ke cambiano abitazione, preparano la tavola o il banchetto delle fate, a fine propiziatorio.
Le fate hanno larga parte nelle tradizioni e nella letteratura di moltissimi popoli. Ke le fate del nostro folklore, nn siano altro all'origine ke le Parke romane, è certo, e lo dimostra lo stesso nome di "fata", "i destini".
Hanno ancora oggi questo nome nella maggiorparte delle lingue latine e se ne ritrova la radice nelle figure derivate da esse, cm gli innumerevoli piccoli geni creati dall'immaginario popolare.
Per capire meglio il simbolismo delle fate, bisogna risalire oltre alle Parke e Moire, alle Keres, divinità infernali della mitologia greca.
Secondo l'Iliade sembrano anke determinare la sorte, il destino dell'eroe al quale appaiono, offrendogli una scelta, da cui dipenderà l'esito malefico o benefico del suo viaggio.
![]() Glitterfy.com *Glitter Graphics* ![]() Glitterfy.com *Glitter Graphics* 8月16日 "Fields of gold" (Sting)You'll remember me when the west wind moves Upon the fields of barley You'll forget the sun in his jealous sky As we walk in fields of gold So she took her love For to gaze awhile Upon the fields of barley In his arms she fell as her hair came down Among the fields of gold Will you stay with me, will you be my love Among the fields of barley We'll forget the sun in his jealous sky As we lie in fields of gold See the west wind move like a lover so Upon the fields of barley Feel her body rise when you kiss her mouth Among the fields of gold I never made promises lightly And there have been some that I've broken But I swear in the days still left We'll walk in fields of gold We'll walk in fields of gold Many years have passed since those summer days Among the fields of barley See the children run as the sun goes down Among the fields of gold You'll remember me when the west wind moves Upon the fields of barley You can tell the sun in his jealous sky When we walked in fields of gold When we walked in fields of gold When we walked in fields of gold
![]() 8月14日 Betty BoopBetty Boop è un celebre personaggio del mondo dell'animazione, nato negli anni '30 dalla fantasia dei prolifici ed irriverenti fratelli Fleischer. La figura di Betty irruppe con una carica erotica imprevedibile nel panorama dell'animazione americana, punteggiata da bambini tondeggianti e animali parlanti. È la tipica flapper, cioè la ragazza alla moda del periodo jazz, irriverente e maliziosamente mascolina. Porta il taglio di capelli più alla moda del periodo, corti e frangiati, indossa un vestitino succinto che lascia scoperte le spalle e la giarrettiera, e pare più che consapevole del suo sex appeal ma era anche fornita di una buona dose di auto-ironia. Ma una figura a tal punto sovversiva non poteva durare a lungo. Dapprima le fu affiancato il clown KoKo, in seguito Bimbo, un cucciolo di cane, e infine Grumpy, un arzillo vecchietto, nel tentativo di stemperare i toni del cartone. Intorno al 1935 le proteste del pubblico conservatore e l'applicazione del Codice Hays costrinsero Betty a dedicarsi alle faccende domestiche e ad accudire animali, sostituendo la storica mise con abiti castigati, e questa fu la sua fine. Abbandonò gli schermi nel 1939. Minnie the Moocher è forse il film più meritevole e famoso di Betty. Narra la storia di una ragazza che scappa di casa e affronta i pericoli della notte. Vediamo la fanciulla tra folle di spettri piena di paura viviamo inquietanti suggestioni e visioni di morte. Il ritorno a casa finale si conforma pienamente alla morale dell'epoca, ma il film resta senza dubbio moderno ed innovativo. Nonostante la sua "prematura scomparsa" dagli schermi cinematografici, il personaggio ha guadagnato stima e valore nel tempo, diventando un vero e proprio mito dell'animazione in tempi successivi, rimanendo celebre fino ai giorni nostri. Una prova è la sua apparizione nel film di Robert Zemeckis Chi ha incastrato Roger Rabbit?, del 1988. ![]() ![]()
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